Il gioco d’azzardo baluado della legalità

Si deve e si dovrà intervenire, ma con mano ferma e capace, per la prevenzione e la cura del problema della dipendenza da gioco patologico: è un disagio che si deve affrontare da parte del Governo con responsabilità. I giocatori, tutti, devono essere assistiti: tutti perchè non ci sono dati che chi subisce il disagio della ludopatia sia esclusivamente un giocatore che partecipa ai giochi in punti legali, vi saranno anche personaggi che frequentano luoghi illegali, ove non c’è tutela e sicurezza. Nelle sale da gioco non coperte da concessione e quindi, da tutela, ed anche in internet, non c’è né certezza di giocare in modo sicuro né sopratutto di incassare le tanto agognate vincite… ma il giocatore li frequenta ugualmente.

Da questo ne discende che lo Stato deve, con tutte le sue forze, lottare contro l’illegalità in modo che il gioco “lecito” abbia la meglio e vinca questa battaglia con il “non lecito” e, finalmente, gli utenti si possano divertire e passare serenamente il proprio tempo libero con i loro giochi (legali) preferiti. Lo Stato si crede lo debba a tutti quegli operatori onesti che hanno creduto in questo business, lì hanno investito in risorse umane e finanziarie, ed hanno iniziato un’attività che ha reso al nostro Erario tanti, tantissimi quattrini. Ma siamo certi che abbia avuto in cambio una valida contropartita? Il gioco pubblico deve diventare una risorsa quale baluardo della legalità oltre che essere considerato dallo Stato un salvadanaio “perenne” al quale attingere nei momenti particolarmente di crisi.