Limitare il gioco d’azzardo lecito produce quello illecito

Dopo tante, tantissime diatribe se fosse utile o meno aumentare ulteriormente la tassazione del gioco lecito i nostri politici si sono resi conto che tale iniziativa non avrebbe più consentito agli operatori del comparto proseguire nella propria attività e tantissime risorse sarebbero “sparite” dal mondo del gioco d’azzardo e ridistribuite in altre attività, magari all’estero. Le “dotte menti” che governano le nostre vite si sono anche rese conto che “infierire economicamente ed ulteriormente” sul gioco lecito sarebbe equivalso ad “offrire il fianco” al gioco illegale, che non sta aspettando altro che inserirsi ancora di più sul mercato già pericolante. Non a caso -perchè i nostri politici quando vogliono sono sagaci- gli ultimi ritocchi della tassazione sono stati introdotti andando a prelevare risorse non più dalla già “bastonata” filiera, bensì dal compenso previsto per i giocatori, come la tassa sulle vincite superiori ai 500 euro.

Il proliferare di leggi regionali, ordinanze e regolamenti ha limitato la presenza del gioco legale sui territori ed i primi risultati che arrivano, però, non sono quelli che ci si auspicava e cioè territori “liberati dal gioco d’azzardo”, ma strade, quartieri o città ormai affidati alle mani degli operatori illegali od a quelli privi di autorizzazione. Ovviamente questo ha portato ad una “alzata di scudi” da parte degli addetti ai lavori ed una richiesta lanciata alle Autorità di riprendere in mano, questa volta in modo coerente, determinato e definitivo, una situazione probabilmente ancora recuperabile… ma che potrebbe inesorabilmente sfuggire di mano.